Dopo Parigi, un piano di sopravvivenza per agenzie di stampa e giornali online

Possibile che nessun editore si renda conto che restare online e soprattutto sui social network senza nuovi prodotti è garanzia di
ricavi in declino? Eppure il dibattito apertosi per il ruolo informativo di Facebook nelle ore più drammatiche del 13 novembre e il boom dei contatti in rete dopo i fatti di Parigi dimostrano che si impone una riflessione.

Clicca sull’immagine per continuare a leggere l’articolo a firma di Roberto Sommella, pubblicata a pag. 18 del quotidiano MF del 24 novembre 2015

MilanoFinanza-borsadelcredito