I trent’anni di internet, figlio digitale del futurismo

A dispetto del suo nome, il direttore di Le Figaro, Gaston Calmette, nel 1909 ebbe la temerarietà di pubblicare il Manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti in cui si annunciava: «Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli! Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri, noi viviamo già nell’assoluto…».

Clicca sull’immagine per continuare a leggere l’articolo a firma di Roberto Sommella, pubblicato a pag. 24 del quotidiano Il Messaggero del 6 maggio 2016

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